
| Faq numero: | 68 |
|---|---|
| Curata da: | Giuseppe Gigante |
| Argomenti: | internet reti sicurezza unix utils |
| Dall’ultima revisione: | 577 giorni, 7 ore, 9 minuti |
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Per rendere anonima la propria navigazione Internet, sia che riguardi il banale web surfing che le “chiaccherate” via Istant Messaging (come iChat, ICQ, MSN, GoogleTalk), ci sono due vie da percorrere.
Se ci si accontenta di “nascondere” agli utenti della postazione utilizzata i siti internet visitati, basterà semplicemente usare Safari e settare da menù il flag "abilita navigazione privata", ed alla fine chiudere safari con il canonico Mela+Q. Se si è particolarmente paranoici, invece è possibile usare il comando "reinizializza Safari", tenendo a mente che questo cancellerà tutte le password eventualmente salvate, cookies ed affini.
Se si usa iChat e si è abbonati a .Mac è possibile crittografare la propria “chiacchierata”, spuntando l’apposita voce nelle preferenze. Tuttavia, questi suggerimenti non "nascondono" il proprio indirizzo IP.
Un procedimento molto più sofisticato e che offre una ragionevole garanzia di anonimato è l’uso dell’accoppiata Tor più Privoxy che consente, configurando ad hoc le applicazioni, di nascondere il proprio indirizzo IP dietro una particolare rete di computer collegati in cluster, con una minima spesa in termini di velocità.
La configurazione è quantomai facile, dato che basta indicare in Preferenze di Sistema, Network, alla voce proxy l’indirizzo 127.0.0.1 o localhost, porta 8118 per rendere Safari/Omniweb/Camino/Shiira “anonimi”. Per disabilitare il proxy basterà far puntare il browser su http://config.privoxy.org/ (è in locale!) e flaggare “Toggle Privoxy Off”, e viceversa.
Sempre da quella pagina è possibile specificare le eccezioni per le quali Privoxy farà eccezioni, allineare la versione dell’applicativo con la più recente, e configurare Tor per essere sfruttato con le altre applicazioni tra le quali IRC/ICQ/IM.
L’uso della procedura è particolarmente prezioso in caso di navigazione già proxata e dove si sospetta ragionevolmente che vengano raccolti dati intorno alle nostre operazioni.
Tor e Privoxy non vogliono essere un incentivo a commettere illeciti su internet, ma solo una tutela alla propria privacy; inoltre, a causa degli abusi perpetrati da alcuni individui poco onesti, l'intera rete Tor è entrata in molte blacklist, come Spews, e per questo motivo sconsiglio l'uso di Tor per nascondere l'indirizzo IP delle proprie email.